In una cucina grande il problema non è lo spazio, ma la distanza. Misure, criteri di scelta e tre combinazioni già pronte per organizzare cottura, lavaggio e conservazione senza fare avanti e indietro per tutta la stanza.
Dividi la cucina in cinque zone
In una cucina piccola gli elettrodomestici si incastrano dove entrano. In una cucina grande il rischio è opposto: avere tutto lontano da tutto, con otto passi per prendere una teglia, sciacquarla e infornarla. Per l’organizzazione degli elettrodomestici parti quindi dalle zone, in quest'ordine:
- Conservazione: frigorifero, congelatore e dispensa
- Lavaggio: lavello, lavastoviglie, differenziata e detersivi
- Preparazione: il piano di lavoro libero e delle misure più idonee
- Cottura: piano cottura, forno, cappa e microonde
- Servizio: piatti e bicchieri, il più vicino possibile alla lavastoviglie
Il triangolo di lavoro (frigo, lavello, fuochi) resta valido a una condizione: la somma dei tre lati deve stare tra 3,6 e 6,5 metri: oltre i 6,5 metri la cucina diventa “faticosa”. In una composizione lineare che supera i 4 metri sposta una funzione sull'isola o sulla penisola: di solito il lavello, oppure il piano cottura se hai già previsto lo scarico fumi a soffitto. Se cucinate spesso in due, invece, non cercare un solo triangolo perfetto ma due postazioni separate ciascuna con almeno 90-100 cm di top libero.
Piano cottura: oltre i 60 cm cambia tutto
In una cucina grande il piano da 60 cm con 4 zone è quasi sempre sottodimensionato: con una pentola e una padella grande le altre due zone diventano inutilizzabili. Le larghezze che devi da valutare sono tre:
- 75-80 cm, 4-5 zone: è il miglior compromesso, la scelta giusta sopra i 15 mq
- 90 cm, 5 zone o zone flex: se utilizzi spesso piastre e teglie direttamente sul piano
- Modulare: induzione da 60-70 cm affiancata a un domino da 30 cm (gas per il wok, piastra o friggitrice). In questo caso fai attenzione perché servono due incassi e due allacci.
Con l'induzione il tema vero è la potenza disponibile: un piano a 4-5 zone arriva a 7,2-7,4 kW. Con un contatore da 3 kW sei obbligato a usare il limitatore di potenza, che rallenta la cottura quando usi più zone insieme; in una cucina grande, dove piano, forno e lavastoviglie lavorano in contemporanea, ti conviene portare il contatore a 4,5-6 kW e prevedere una linea dedicata.


