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Piano a induzione: quanti kW servono? Guida alla potenza

Stai pensando di acquistare un piano cottura a induzione, ma hai paura che il contatore possa staccarsi ogni volta che accendi più elettrodomestici contemporaneamente?
È uno dei dubbi più comuni prima di passare all'induzione. Molti piani cottura possono infatti raggiungere una potenza massima superiore a 7 kW, ma questo non significa che sia sempre necessario avere un contatore di quella potenza.
La potenza realmente necessaria dipende da diversi fattori: numero di zone utilizzate contemporaneamente, impostazione del piano, altri elettrodomestici in funzione e potenza disponibile nell'abitazione.
Vediamo quindi quanti kW servono per un piano a induzione, se è possibile utilizzarlo con un contatore da 3 kW e quali accorgimenti adottare per evitare distacchi.

Quanti kW consuma un piano a induzione?

La prima cosa da chiarire è la differenza tra potenza e consumo.
Un piano a induzione può avere, ad esempio, una potenza massima nominale di 7,2 kW. Questo valore indica la potenza che l'apparecchio può assorbire in determinate condizioni, soprattutto quando vengono utilizzate contemporaneamente più zone ad alta potenza.
Non significa quindi che il piano consumi continuamente 7,2 kWh.
Durante il normale utilizzo, l'assorbimento varia in base al numero di zone accese e al livello di potenza selezionato. Utilizzare una sola zona per mantenere una pentola in ebollizione richiede molto meno rispetto ad accendere contemporaneamente quattro zone alla massima potenza.
Anche funzioni come Boost o PowerBoost, presenti su molti modelli, possono aumentare temporaneamente la potenza utilizzata da una zona per riscaldare più rapidamente.

Quanti kW servono per usare un piano a induzione?

Non esiste una potenza del contatore valida per tutte le abitazioni:

Potenza impegnataUtilizzo con piano a induzioneA chi può essere adatta
3 kW Possibile, ma richiede maggiore attenzione Uso occasionale o piano con limitatore di potenza
4,5 kW Più gestibile Famiglie con utilizzo normale dell'induzione
6 kW Maggiore libertà nell'uso simultaneo Chi utilizza spesso più zone ed elettrodomestici
Oltre 6 kW Da valutare in base all'impianto e alle esigenze Abitazioni fortemente elettrificate o esigenze particolari

La scelta non deve quindi basarsi soltanto sulla potenza massima dichiarata dal produttore del piano, ma sul carico complessivo dell'abitazione.

Posso usare un piano a induzione con un contatore da 3 kW?

Sì, in molti casi è possibile utilizzare un piano a induzione anche con una fornitura da 3 kW, ma bisogna gestire con attenzione la potenza disponibile.
Il problema nasce soprattutto quando al piano cottura si aggiungono contemporaneamente altri apparecchi ad alto assorbimento.
Immaginiamo, per esempio, di cucinare mentre sono in funzione anche forno, lavatrice e asciugacapelli. La richiesta complessiva di potenza può diventare troppo elevata e provocare l'intervento del contatore o delle protezioni dell'impianto.
Con 3 kW, quindi, l'induzione può essere utilizzabile, ma potrebbe essere necessario evitare di accendere contemporaneamente troppi apparecchi energivori.
Ed è qui che diventa particolarmente importante una funzione presente su molti piani moderni: il limitatore di potenza.

Cos'è il limitatore di potenza del piano a induzione?

Prima dell'acquisto è utile verificare se il piano dispone di una funzione chiamata, a seconda del produttore, Power Management, Power Limitation o gestione della potenza.  Questa funzione permette di impostare un limite alla potenza massima assorbibile dal piano.
Un apparecchio con potenza nominale massima di circa 7 kW potrebbe, ad esempio, consentire di impostare un limite inferiore. I livelli disponibili dipendono dal singolo modello e devono essere verificati nella scheda tecnica o nel manuale.
Quando più zone vengono utilizzate contemporaneamente, il piano gestisce la potenza disponibile evitando, per quanto possibile, di superare il limite configurato.
C'è però un compromesso: limitare la potenza significa avere meno potenza disponibile contemporaneamente sulle diverse zone. Se si utilizzano più pentole insieme, il piano potrebbe quindi ridistribuire la potenza tra le zone.

Come evitare che salti il contatore con il piano a induzione?

Il primo accorgimento è scegliere un piano compatibile con le caratteristiche dell'impianto e, quando disponibile, configurare correttamente il limite massimo di potenza.
È poi importante considerare gli altri apparecchi utilizzati contemporaneamente. Forno, asciugatrice, lavatrice, lavastoviglie, climatizzatore, asciugacapelli e altri elettrodomestici possono contribuire in modo significativo al carico elettrico complessivo.
Se la potenza disponibile è limitata, può quindi essere utile organizzare l'utilizzo degli apparecchi: ad esempio, evitare di avviare lavatrice e asciugatrice proprio mentre si stanno utilizzando più zone del piano e il forno.
Se invece questa gestione diventa troppo limitante nella vita quotidiana, può essere opportuno valutare un aumento della potenza impegnata della fornitura elettrica.

Meglio 3, 4,5 o 6 kW per il piano a induzione?

La risposta dipende soprattutto dalle proprie abitudini.

3 kW
Può essere sufficiente quando il piano viene utilizzato in modo moderato, soprattutto se dispone di un sistema di limitazione della potenza. Richiede però maggiore attenzione nell'utilizzo contemporaneo degli altri elettrodomestici.

4,5 kW
Rappresenta una soluzione più flessibile per chi utilizza regolarmente l'induzione e vuole ridurre la necessità di controllare continuamente quali apparecchi sono accesi.

6 kW
Offre una maggiore disponibilità di potenza ed è particolarmente interessante nelle abitazioni dove la cucina è prevalentemente elettrica oppure vengono utilizzati frequentemente più elettrodomestici contemporaneamente.

Non bisogna però scegliere automaticamente una potenza superiore: la configurazione deve essere valutata considerando l'intera abitazione e le caratteristiche dell'impianto elettrico.

Cosa controllare prima di acquistare un piano a induzione?

Prima di scegliere il modello, controlla soprattutto:

  -  potenza massima assorbita dichiarata dal produttore
  -  presenza della funzione di limitazione o gestione della potenza
  -  livelli di potenza configurabili
  -  numero e potenza delle zone di cottura
  -  presenza della funzione Boost

  -  requisiti di collegamento elettrico indicati dal produttore
  -  potenza disponibile nella tua abitazione

È inoltre fondamentale verificare che l'impianto elettrico sia adeguato al carico previsto e che installazione e collegamento vengano effettuati secondo le indicazioni del produttore e le prescrizioni applicabili. In caso di dubbi sulla linea elettrica esistente, è opportuno rivolgersi a un professionista qualificato.

Il piano a induzione richiede sempre l'aumento dei kW?

No. Acquistare un piano a induzione non significa automaticamente dover aumentare la potenza del contatore.
In molte situazioni un piano dotato di limitazione della potenza può essere utilizzato anche con una fornitura da 3 kW, accettando qualche attenzione in più nella gestione degli altri apparecchi.
Se invece vuoi utilizzare contemporaneamente più zone dell'induzione, forno e altri elettrodomestici ad alto assorbimento senza dover pensare continuamente alla potenza disponibile, 4,5 o 6 kW possono offrire maggiore flessibilità.
La scelta corretta dipende quindi non solo dal piano a induzione che vuoi acquistare, ma soprattutto da come utilizzi l'elettricità in casa.

Quale piano a induzione scegliere?

Prima dell'acquisto, non fermarti al numero di zone o alle dimensioni del piano. Controlla la potenza massima, la possibilità di limitarla e i requisiti di installazione.
Se disponi di una fornitura da 3 kW, un modello con gestione della potenza può essere particolarmente interessante. Se invece utilizzi molti apparecchi elettrici contemporaneamente, valuta anche se la potenza disponibile in casa è adeguata alle tue abitudini.

In questo modo puoi scegliere il piano cottura a induzione più adatto alle tue esigenze e ridurre il rischio di fastidiosi distacchi durante la preparazione dei pasti.